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Eugenio Barbieri è un giovane ingegnere civile, con esperienza di docenza universitaria e dottorato “made in USA” quando decide di trasferirsi alla fine degli anni '90 con la moglie Sabrina dalla caotica Torino a Rivanazzano Terme. Arrivato nelle sue colline dopo anni segnati da profonde crisi agrarie ed abbandoni sistematici di vigneti piantati nella prima metà del secolo scorso, dedica il suo impegno nel recuparare alcuni di questi vigneti (da lui chiamate opere d'arte)grazie a metodologie completamente naturali, nel rispetto dell'ambiente e di chi, quell'ambiente, lo vive e lo "assapora". La sua non è solo una azienda vitivinicola: è una fattoria – fatto questo che Eugenio sottolinea con giustificato orgoglio – in cui alle viti si affiancano cereali antichi (sorgo e farro monococco coltivati nel modo più tradizionale, se non addirittura arcaico, possibile), razze bovine e suine a rischio estinzione (varzesi e cabannine; mora romagnola) nonché capre saanen, polli, anatre mute, capponi. Tornando al vino, aspetto che ci interessa notevolmente, inutile parlare del lavoro vigna/cantina svolto in maniera totalmente naturale. Il risultato è stupefacente: un vino di color rubino, al naso frutta rossa, mentre in bocca è consistente, fresco, elegante e di notevole persistenza.

 

BOTTIGLIE TOTALI 5.000
ETTARI COLTIVATI 3
VIGNETI barbera, croatina
ALTITUDINE da 250 a 300 mt slm
METODOLOGIA DI PRODUZIONE Biologica - Naturale
REGIONE Lombardia
DIPARTIMENTO Pavia
COMUNE Rivanazzano Terme

 

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