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Perchè Bio?

Rispetta l’ambiente, rispetti te stesso

 

Inquinamento, contaminazione, desolazione, sono parole che non sarebbero mai state create se l'uomo fosse vissuto secondo natura.

John Muir

 

Già dal XIX secolo, scrittori, scienziati e naturalisti di fama mondiale (come appunto John Muir) hanno posto l’accento sulle problematiche determinate dall’inquinamento e, più in generale, dal modo in cui l’uomo bistratta la natura.

All’inizio del ‘900, allarmati dal massivo utilizzo di diserbanti chimici e dei loro effetti negativi sulle coltivazioni, alcuni agricoltori austriaci decisero di chiamare il loro aiuto un eminente scienziato dell’epoca: Rudolf Steiner.

Steiner ha dedicato la sua vita alla antroposofia, una corrente di pensiero che propone una innovativa visione dell’uomo, della natura e del loro inscindibile rapporto. Esso tenne alcune lezioni per questi agricoltori, durante le quali lasciò utili consigli pratici riguardo al benessere della terra e della sua capacità di donare frutti sani e di qualità.

 

Ma in cosa consiste esattamente la biodinamica?

La radice bio deriva dal greco “vita”, mentre il termine dinamica si riferisce alle forze che agiscono proprio sulla vita in tutte le sue forme. Biodinamica significa coltivare il terreno senza ricorrere a organismi geneticamente modificati o additivi chimici, ricorrere il più possibile agli animali per l’aratura dei campi e non ai trattori, utilizzare composti naturali per favorire lo sviluppo dell’humus.

Ma la biodinamica non è solo un metodo di coltivazione dei campi: consiste in una vera e propria filosofia di vita che si pone l’obiettivo di fermare il disastro eco-ambientale causato dai veleni, facendo affidamento sulle forze della natura e alla capacità di quest’ultima di autoregolarsi.

Il profondo rispetto della natura, delle sue caratteristiche e delle sue tempistiche, porta i cultori della biodinamica alla ricerca di un’agricoltura che sia in totale armonia ed equilibrio con l’ambiente e con l’uomo L’obiettivo dell’agricoltore biodinamico non è quello della produzione intensiva di prodotti da vendere, ma di tendere prima l’orecchio ai bisogni della terra, poi una mano per il loro soddisfacimento.

 

Quali sono gli strumenti della biodinamica?

La biodinamica, come detto, non si limita ad essere un metodo di coltivazione alternativo, ma si propaga come modello di cooperazione tra uomo e natura. Gli strumenti e gli accorgimenti di cui l’uomo si serve per alimentare questa collaborazione sono molteplici, tra cui:

  • preparati biodinamici, per favorire l’attività microbica (il preparato 500 è il più noto)
  • rotazioni agricole, ossia la diversificazione delle specie agrarie coltivate in un determinato terreno
  • il compostaggio, cioè la produzione del concime organico di qualità, necessario per permettere l'equilibrato e il rigoglio sviluppo dei vegetali
  • il rispetto per il terreno nell’utilizzo di tecniche non invasive o distruttive

 

Perché scegliere biodinamico?

I dettami dell’agricoltura biodinamica si concentrano sulla concimazione e la coltivazione, eseguite in maniera da rispettare e proteggere la ricchezza e le qualità del terreno e delle specie vegetali. Il rifiuto di ricorrere a prodotti chimici aggressivi e velenosi, l’attenzione ai cicli naturali dei campi, la cura del terreno e delle sue proprietà: questi sono gli aspetti che fanno della scelta biodinamica una scelta intelligente e salutare, sia per il rispetto dell’ambiente che di te stesso.

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