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Solfiti... conservanti e... mal di testa!

12/12/2017

"Contiene solfiti"! Avete mai notato questa iscrizione su una bottiglia di vino che stavate per gustare? 

Da ormai qualche anno la Comunità europea richiede ai produttori di vino di includere questa nota sulle bottiglie di vino che contengono più di 10mg di anidride solforosa SO2 (o altre varianti di solfito) per ogni lt di vino. Questo non è di grande aiuto. Innanzitutto perché include praticamente tutti i vini. In secondo luogo, perché non c'è modo di sapere se il vino in questione contenga davvero 11 mg/l o 200 mg/l.

Facciamo qualche passo indietro peró.

I solfiti non sono solamente "aggiunti" nel vino ma sono anche prodotti naturalmente durante la fermemtazione alcolica, si possono trovare in natura nell'aglio o in qualche crostaceo (fonte WIKI) ed hanno lo scopo di conservare il "prodotto" prevenendone l'ossidazione. (Se ti sei perso il nostro articolo sui difetti del vino, tra cui l'ossidazione clicca qua). Nella stragrande maggioranza i solfiti vengono anche aggiunti e allora andiamo a capire che cosa puó comportare per chi come noi il vino lo degusta a pranzo, a cena e... nel tempo libero, magari durante un aperitivo tra amici!

I solfiti esistono sottoforma di molteplici varianti e denominazioni: zolfo, anidride solforosa, bisolfito di potassio, metabisolfito di potassio, compressa di Capden, conservante E220 e così via. Tuttavia, nel mondo del vino, il termine "solfito" si riferisce comunemente, come detto prima, all'anidride solforosa (SO2). È un additivo chimico che aiuta a preservare il vino e proteggerlo nel tempo. Fin dai tempi dei romani si cercava di preservare hanno cercato soluzioni per preservare meglio il vino impiegando per esempio piante aromatiche e spezie. Se da un lato peró il solfito aiuta ad allungare la longevitá del vino dall'altra puó creare alcuni disturbi nell'uomo.

Intolleranza dei solfiti

Con o senza sovradosaggio, l'anidride solforosa normalmente introdotta nel vino può innescare molteplici manifestazioni di intolleranza: mal di testa, naso che cola, prurito, problemi respiratori, problemi cutanei, disturbi digestivi, crampi, stanchezza ecc. Il professor Jean-François Nicolas, allergico all'ospedale universitario di Lione, ha dichiarato in Health Magazine che questa reazione di ipersensibilità può essere grave in alcuni asmatici. La National Health Security Agency (ANSES) conferma questa relazione in una recente relazione secondo cui, in Francia, il 3% degli adulti supera l'assunzione giornaliera tollerata di solfiti impostati dall'OMS (0,7 mg per kg di peso al giorno). ) "principalmente a causa del consumo di vino" mostrando vari problemi oltre a quelli citati, tra cui:

  • minor concentrazione,
  • minore reattivitá e luciditá,
  • maggiore irrascibilitá,
  • minor qualitá del sonno.

Senza dimenticare che l'anidride solforosa contribuisce in modo significativo ai postumi post sbornia, il famoso hungover (o hangover)! 


Non fare come Stan
 

Per la vostra salute, optate per vini più naturali!

L' Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un'assunzione giornaliera massima di 0,7 mg di diossido di zolfo per chilogrammo di peso corporeo. Che cosa significa questo?

Per un uomo di peso medio questo è circa 2 bicchieri di un vino bianco con una concentrazione di 200 mg / l (il limite UE per il vino bianco secco è di 210 mg / l).

Consumare regolarmente vini convenzionali significa superare regolarmente l'RDA di solfito (nelle sue varianti) con un ampio margine. 

Per godere dei benefici del vino evitando il danno associato a solfiti, metalli pesanti e residui di antiparassitari, sempre piú consumatori hanno deciso di cambiare rotta e seguire una via più naturale. I cosiddetti vini naturali non sono solo prodotti biologici, ma naturalmente vinificati, senza ricorrere ai molti additivi chimici che molti produttori di vino utilizzano.

Come potete vedere dall'immagine qui sopra i vari disciplinari impongono un massimo uso di SO2 in livelli completamente diversi tra loro, partendo dai 150mg/l per un bianco convenzionale ai 30 mg/l per un equivalente AVN (Association Vin Naturel).

Ripetiamo, questi sono i livelli massimi consentiti non tutti i convenzionali arrivano ad avere 150 mg/l di SO2 ma certamente tutti gli AVN al massimo ne avranno 30!

Quali faranno venire il mal di testa e quali no?... A voi la risposta!

Certe scelte vanno fatte in poco tempo e questa é una di quelle!

Come sempre il detto "Prevenire é meglio che curare" é sempre valido!...E allora... PreVINIamoci, Naturalmente!

 

Alla prossima, Mattia

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