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CIBO+VINO 3/100 - L' ABBINAMENTO STAGIONALE

23/07/2018

Dopo l' abbinamento per tradizione vediamo un altro dei 5 principali abbinamenti legati al connubio cibo/vino ossia l' abbinamento stagionale.
 
"Consuma cibi di stagione"
cit. La Nonna
 
Nella stagione estiva e quindi più calda, si sente la necessita di una dieta meno calorica, meno ricca, basata principalmente su frutta e verdura freschi, primi piatti conditi con sughi semplici, secondi a base di pesce e carni bianche, formaggi freschi e morbidi, e dessert a base di frutta fresca. Sono generalmente piatti poco strutturati e delicati e devono in linea di massima venire abbinati a vini che riescano valorizzare il contenuto senza risultare troppo invadenti. Senza essere dei geni dell' abbinamento si capisce subito che servono vini poco strutturati, giovani e di pronta beva, dall' alcool non troppo elevato, in linea di massima con i vini bianchi fermi o spumanti si trovano spesso queste caratteristiche.
 

 
Certo, ci sono vini bianchi che sono tutt' altro che poco strutturati e di pronta beva, basti pensare a qualche bianco d'annata dello Chablis o qualche millesimo Blanc de Noirs della Champagne che fanno magari affinamento ed invecchiamentomolto lunghi, ma siamo certi che abbiate colto il messaggio.
 
 

Aperi-vivi! 🍾🥂

Un post condiviso da Biochampagne (@biochampagne) in data:

 

Nella stagione fredda si ha bisogno di una dieta piu sostanziosa, basata su piatti calorici e quindi se ci si orienta su primi piatti questi saranno conditi con sughi elaborati, secondi a base di carni rosse o selvaggina, formaggi stagionati e dolci molto elaborati e calorici. In linea di massima tutti questi piatti prevedono lavorazioni maggiori risultando alla fine complessi, ricchi e strutturati, con sapori forti e persistenti e  che cosa abbinarci in questi casi se non dei vini rossi altrettanto complessi, maturi con medio/alta alcolicità, strutturati come ad esempio un Amarone della Valpolicella, un Chianti Classico o un Bordeaux? Attenzione però!!! non escludiamo a priori anche champagne affinati e invecchiati a lungo, magari millesimi di base Pinot Noirs! Potrebbero regalarci grandi soddisfazioni, soprattutto i Pas Dosè, vista la generale grassezza di cibi così sostanziosi!
 
Che abbinamenti vi proponiamo oggi quindi? Come appena detto, uno più fresco ed estivo pensando per le belle stagioni e un secondo abbinamento più succulento e calorico.


Abbinamento Estivo
Apriamo le danze con una fetta di pane delle fettine di formaggio di capra, timo, un filo d'olio d'oliva mettiamo in forno per qualche minuto e il gioco è fatto !
Proseguiamo con un bel Carpaccio di Manzo, rucola e grana piatto ideato dal grande ristoratore Giuseppe Cipriani.

Entrambi i piatti sono leggeri, facili da preparare e per nulla elaborati. Per accompagnarli abbiamo scelto un Rosè che ti lascierà a bocca aperta:

 Pinot Meunier 90%, Pinot Noirs 10%  fa minimo 36 mesi sui lieviti. Un' esplosione di frutta rossa e con una buona componente minerale, ideale per piatti non troppo complessi ma allo stesso tempo grassi come i crostini di pecorino ed il carpaccio di Manzo.

Per la ricetta completa del carpaccio clicca qui


Abbinamento Invernale
Logicamente i piatti scelti hanno altra struttura e complessiva oltre che a lavorazioni maggiori:
  • Spaghetti alla carbonara prima,
  • Formaggi stagionati per chiudere

In abbinamento abbiamo scelto uno champagne con le palle:

Affinamento minimo di 40 mesi, fatto selezionando l' uva delle migliori parcelle della Maison è un Pinot Noir in purezza con dosaggio praticamente nullo. Complesso nei profumi e negli aromi sostiene piatti succulenti grazie al corpo del Pinot Noir, lascia la bocca perfettamente pulita, ciò che serve dopo piatti così grassi e saportiti.


Per la ricetta completa degli spaghetti alla carbonara clicca qui

Nella prossima puntata vedremo l' abbinamento poetico e siamo sicuri che vi divertirete!
Alla prossima,

Mattia

Fonte: L' Evoluzione del gusto a tavola di Giuseppe Vaccarini (World's Best Sommelier 1978)