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BELLAGUARDIA

Zero

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SKU BIOCH270

CANTINA: Bellaguardia​​​​​​​
ZONA: Vicenza - Montecchio Maggiore
TERRENO: Argilloso , calcareo
CONSUMO IDEALE: 2018/2020
VITIGNO: Pinot bianco , Durella
ALCOL: 12%
VINIFICAZIONE: Acciaio
AROMI: Fruttato
IDEALE CON: A tutto pasto
BOTTIGLIE PRODOTTE: 5000
​​​​​​​GIUDIZIO BIOCHAMPAGNE: 8/10

Natura senza compromessi: dai nostri vigneti arriva un nettare fatto di assoluta libertà espressiva. Nulla oltre l’uva e il suo terreno.
​​​​​​​Un clima, una vendemmia, il rigore del metodo classico e l’idea di un vino senza condizionamenti.
Così è nato Zero, la nostra identità in purezza, un pas dosé senza alcuna aggiunta di zuccheri e solfiti in sboccatura

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Secondo gli antichi romani, dove c’era un castello si produceva del buon vino. Il discorso potrebbe riferirsi tranquillamente al colle dei Castelli di Montecchio Maggiore ove il liquore della vite otteneva alle Mostre diplomi e premi.
Quando Lonigo era una piccola capitale del Basso Vicentino, il principe Alberto Giovanelli, deputato al Parlamento italiano, ideò la Fiera Agricola Campionaria che poco alla volta avrebbe sostituito la celebre Fiera dei Cavalli, nota in tutta Europa e scippata da Verona.
Alla Fiera partecipavano le sorelle Strobele proprietarie della costa del monte di Montecchio. Esponevano gli asparagi, noti come quelli di Bassano e il vino battezzato come “lo champagne dei Castelli” e per questo rinomato vino ottenevano diploma e medaglia.
​​​​​​​Per capire la questione, occorre osservare il colle che domina il paese di Montecchio. Si stacca dai Lessini e dopo Rocca Vecchia, di origine vulcanica e assolutamente improduttiva, dopo una rapida curva si volge a settentrione e si allinea al corso dell’Agno-Guà. E’ noto che a produrre un buon vino al vitigno, la durella, occorre la luce e il calore del sole. La parte rivolta a nord del colle dei Castelli, quasi sempre ombrosa, produceva il frizzante vino di primavera dei Tantero; il primato però era lasciato alla fascia meridionale, ripida ma di buona terra, che raggiungeva l’unghia rocciosa su cui si erigevano i Castelli.
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